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Ennesima interruzione di pubblico servizio al Moscati di Avellino

Turno di notte del 22 febbraio al pronto soccorso del Moscati di Avellino ennesima aggressione al personale sanitario, aggredita verbalmente con minacce e insulti una dottoressa del PS. Ad aggredirla il marito di una paziente che pretendeva il ricovero della moglie la quale sostava in PS da circa 24 ore in attesa di ricovero in cardiologia. L’uomo dopo aver minacciato il medico si scagliava contro il computer della sala medica 1 distruggendolo e in stato di agitazione gettava sul pavimento delle cartelle cliniche poste sul bancone della sala medica. Sono intervenuti i carabinieri che hanno preso le generalita’ dell’uomo, la dottoressa a fine turno si è fatta refertare 3 giorni di infortunio per stress post traumatico da aggressione. Nel turno di pomeriggio del 23 febbraio il personale Sanitario è stato aggredito verbalmente dalla paziente esasperata dal protrarsi dell’attesa per il ricovero. La disponibilità del posto letto x la paziente è stato concordato con il reparto di cardiologia alle ore 16,30. La paziente dalle ore 14,30 ha iniziato a criticare l’attesa lunga x il ricovero nonostante le sia stato spiegato dal personale Sanitario che l’attesa non dipendeva dal pronto soccorso, la paziente alle ore 16,15 spazientita insultava il medico di turno e il personale infermieristico minacciando che se le fosse successo qualcosa avrebbe denunciato tutti, alle ore 16,40 la paziente in questione veniva portata a ricovero in cardiologia. Un computer rotto, cartelle cliniche buttate sul pavimento, un infortunio di 3 giorni per aggressione, insulti e minacce. Questo è quello che il personale sanitario ha dovuto subire x la gestione della paziente e del suo ricovero in cardiologia.

Gravissima aggressione a carico di più equipaggi 118

aggressione n.37 del 2018

la chiamata è per incidente stradale ( Motociclistico)presso Vico 1 Porta Piccola a Montecalvario. diverse persone coinvolte (addirittura si parla di un ragazzo in fin di vita).

Immediatamente vengono inviate 2 unità: San Gennaro e Ascalesi.

Parallelamente una folla inferocita, testimone dell’incidente, giunge, con una flotta di scooter, all’interno del parcheggio del Pronto soccorso del Vecchio Pellegrini e SEQUESTRA LETTERALMENTE la prima ambulanza che capita a tiro, purtroppo vittima di questo sequestro è l’Ambulanza del Chiatamone, in sosta in attesa di recuperare la propria barella occupata da un paziente prelevato in un intervento precedente.

Addirittura, questi facinorosi ,non trovando la barella all’interno del mezzo decidono di prendere una barella qualsiasi ( tra l’altro non compatibile con quella dell’ambulanza), e la incastrano (danneggiando il mezzo) all’interno del vano sanitario della Ambulanza del Chiatamone.
Finita questa operazione, uno di loro si mette al volante e partono alla guida del mezzo di soccorso alla volta dell’incidente portando con loro il povero autista spaventatissimo!

Intanto L’Unita’ Ascalesi giunge sul luogo dell’incidente e l’equipaggio viene letteralmente assaltato dagli astanti. Il medico di postazione riferisce di un centinaio di persone che urlavano ed inveivano.

Dopo Pochi secondi Giunge anche San Gennaro che carica l’ultimo ferito e viene dirottata e scortata al CTO da una flotta di scooter guidati da ragazzi su tutte le furie.

Attualmente il Pronto Soccorso del Vecchio Pellegrini è blindato con diverse pattuglie della polizia ed una miriade di scooter, scene apocalittiche!

qui si parla di:

– Aggressione
– Sequestro di persona
– interruzione di pubblico servizio
– danneggiamento di un mezzo di soccorso

consideriamo questa l’aggressione più grave e violenta registrata nel 2018

Questo siamo noi! Questo è il 118 di Napoli! ….e c’è ancora chi ci aggredisce!

Postazione 118 “San Gennaro” evita una tragedia salvando una ragazza che si voleva gettare da un cavalcavia.

ore 11.38 la postazione San Gennaro viene allertata per “tentato suicidio” a Via Nuova Poggioreale – Via Giovanni Porzio, in corrispondenza del Carcere, sul cavalcavia del Centro Direzionale.
ore 11.50 ambulanza sul posto, trovano ragazza giovane che ha intenzione di togliersi la vita lanciandosi dal cavalcavia per motivi sentimentali, l’autista inizia l’opera di mediazione proponendo alla giovane di dialogare con l’infermiera (unica donna presente), la ragazza accetta.
L’infermiera si avvicina per instaurare un dialogo ed approfitta per avere un contatto fisico, la ragazza appena vede l’infermiera avvicinarsi, la abbraccia.
quell’abbraccio è durato il tempo necessario per far avvicinare le forze dell’ordine ed accompagnare la giovane disperata nel mezzo di soccorso.

trasportata al San giovanni Bosco, 12.55 fine intervento

OTTIMO LAVORO POSTAZIONE SAN GENNARO!

su esplicita richiesta del personale e non contravvenendo alla legge sulla privacy pubblichiamo i nomi dell’equipaggio:
Autista Soccorritore: Giosuè Perna
Infermiera: Anna Lombardo
Medico ALS: Dott. Catuogno

INERMIERE DEL SAN GENNARO TRAMORTITO!

AGGRESSIONE n.35 del 2018

Tratto da articolo di Melina Chiapparino

Un infermiere è stato aggredito questa mattina tra le mura dell’ospedale San Gennaro, dove stava prestando servizio. Il sanitario di 65 anni, in servizio presso l’ambulatorio di Dermatologia, è stato colpito con pugni, calci e anche con i caschi di protezione degli scooter, utilizzati dai suoi aggressori per ferirlo al volto e traumatizzarlo, fino a lasciarlo privo di coscienza a terra. L’episodio è accaduto in tarda mattinata e, in realtà, è cominciato con una lite tra due donne che si contendevano il posto nell’ufficio per le prenotazioni delle visite.

La tensione e le minacce tra le due signore sono degenerate in pochi minuti fino alla vera e propria aggressione fisica al punto che una delle due, strattonando l’altra, le ha fatto cadere il bambino che aveva in braccio. Nonostante l’intervento delle guardie giurate e di alcuni operatori sanitari per sedare il litigio, dopo qualche minuto, mentre la signora col minore si avviava verso l’ambulatorio al primo piano della struttura, l’altra donna si è ripresentata insieme ad altre persone, alcune delle quali imbracciavano i caschi. E’ cominciato un vero e proprio inseguimento della donna che è fuggita col bambino, nei pressi dell’ambulatorio di Dermatologia, gridando aiuto così che l’infermiere l’ha fatta entrare in reparto ed ha chiuso la porta dell’ambulatorio, cercando di capire cosa stesse accadendo.

Per questo motivo, il gruppetto armato di caschi, si è scatenato ed ha cominciato a danneggiare il mobilio del presidio, rompendo un vetro. L’infermiere è stato percosso violentemente ed un casco gli è stato sbattuto in volto, così che il sanitario è svenuto. A quel punto, il gruppetto di aggressori è fuggito via e sono scattati i soccorsi per il 65enne ferito che è stato prelevato dall’ambulanza del 118 e trasportato all’Ospedale del Mare. L’uomo, che perdeva anche sangue per la forte contusione alla piramide nasale, ha riportato un trauma cranico e varie escoriazioni e contusioni in tutto il corpo per una prognosi di 7 giorni a cui si aggiungeranno alcune consulenze, compresa quella oculistica per i traumi nell’area orbitale.

La vicenda è stata denunciata formalmente dal primario del reparto di Dermatologia che ha stilato una relazione dettagliata sull’accaduto, protocollata in direzione sanitaria ed ha messo a disposizione delle forze dell’ordine le telecamere di videosorveglianza che sono allestite nel cortile del nosocomio ed in altri punti della struttura.

Il Governatore De Luca: Solidarietà all’Equipaggio 118 Colpito

Dalla Pagina Facebook di Vincenzo De Luca:

 

“A Napoli, un’ambulanza del 118 è stata colpita con un paletto di ferro da uno sconosciuto mentre procedeva a sirene spiegate. L’impatto ha mandato in frantumi un finestrino e l’infermiera a bordo ha istintivamente protetto il paziente con il proprio corpo.

La mia solidarietà e il mio ringraziamento vanno agli operatori del 118 e all’infermiera per il coraggio e per la dedizione con cui hanno svolto il proprio lavoro. Facciamo appello a tutti perché Napoli sia liberata da ogni forma di teppismo e di atti di violenza.”

Aggressione n.2 in 24 ore a carico della Postazione 118 Crispi

Altri vetri in frantumi! ……..e noi paghiamo!
Persona in stato di fermo se la prende con il portellone del l’Ambulanza!

La Postazione Crispi viene danneggiata 2 volte in 24 ore! Anche l’Ambulanza sostitutiva è stata distrutta!

Aggressione n.31 del 2018

Dal racconto del medico della postazione andata in supporto alla (sfortunata) postazione 118 Crispi:

Alle ore 01:14 la postazione Chiatamone veniva allertata per andare in supporto alla postazione Crispi ferma presso la caserma dei carabinieri in Corso Vittorio Emanuele 278 dove avevano medicato un paziente con riferito trauma cranico, FLC occipite sx ed escoriazioni multiple. In seguito ad uno scatto di ira del paziente, questi con un pugno mandava in frantumi il vetro sx del portellone posteriore dell’ambulanza e, per tale motivo, veniva ammanettato dai carabinieri costringendo la postazione Crispi all’interruzione del pubblico servizio e a chiamare noi postazione Chiatamone come supporto. Alla richiesta di avere un rappresentante delle forze dell’ordine (carabiniere) con noi in ambulanza onde evitare un ulteriore scatto di ira o cmq di agitazione psicomotoria con conseguente pericolo per se è per gli altri i carabinieri si sono rifiutati di essere presenti all’interno dell’ambulanza citando una normativa che è riferita solo ed esclusivamente a pazienti psichiatrici in tal caso di competenza della polizia municipale. Morale della favola: ci siamo ritrovate da sole a trasportare presso l’ospedale San Paolo un paziente ammanettato, mentre, i carabinieri ci seguivano comodamente con la propria volante. La nostra domanda a questo punto è : tutto ciò è corretto nei confronti di chi lavora?? E per l’incolumità fisica di tutto il personale delle varie postazioni????? Ai posteri l’ardua sentenza!

Presidente della Croce Rossa Italiana comitato di Napoli Dott. Paolo Monorchio: ” solidarietà all’equipaggio vittima di aggressione”

“Esprimo solidarietà agli operatori colpiti non solo dal punto di vista fisico ma soprattutto psicologco.
Diventa difficile soccorrere ed aiutare le persone in queste condizioni. Chiedero’ un incontro con il Prefetto di Napoli per valutare quali azioni mettere in campo per garantire la sicurezza degli operatori.”

Direttore ASL Napoli 1 Dott. Mario Forlenza : “Chiederò incontro urgente con il Prefetto ed il Questore”

 

“In merito alla ennesima ingiustificata e gratuita aggressione subita da operatori del 118 di Napoli, la 29vesima dall’inizio dell’anno, non bastano più le parole di solidarietà e di condanna ma occorre assumere forti iniziative che vedano coinvolte tutte le istituzioni e non solo la ASL per tutelare gli operatori .Per tale motivo chiederò lunedì prossimo un incontro urgente al Prefetto e al Questore di Napoli per avere assicurazione che ogni possibile iniziativa o misura di sicurezza utile a contrastare tali episodi sia immediatamente adottata. Peraltro essendo le aggressioni in costante e preoccupante aumento non appaia fuori luogo anche la eventuale convocazione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico.”